domenica 9 febbraio 2020

RISOTTO ALLA ZUCCA,ZENZERO E SCAMORZA AFFUMICATA





Salacadula magicabula bidibibodibidu' 𝅘𝅥𝅲𝅘𝅥𝅱.non vi è già venuta in mente la zucca di Cenerentola
io con la sua zucca avrei realizzato un  sacco di ricette, poi al ballo ci sarei andata in motorino!😂

Questo risotto e' un vero confort food per le giornate fredde, lo zenzero dà una bella nota piccantina, e la cremosità della scamorza lo rende mhmm..machevvelodicoaffà ! 
e.. se ve ne rimane potrete farci delle frittelle di riso strabuone (ma questa e' un'altra ricetta,che vi lascero' quando mi rimarra' un po' di risotto!)



INGREDIENTI per 4 persone

  • 600 g di zucca ,
  • 100 g di porro ,
  • 320 g di riso Carnaroli,
  • 30 g di zenzero fresco,
  • 1,5 lt di brodo vegetale,
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva,
  • sale,pepe .
PROCEDIMENTO

Tagliare la zucca  a cubetti piccoli e tritate la parte bianca del porro.

In un tegame largo che possa contenere anche il riso, mettete a scaldare l’olio  e rosolate il porro, aggiungete i cubetti di zucca e mezzo bicchiere di brodo, coprire con coperchio e cuocete a fuoco medio circa 5 minuti, scoprite e schiacciate circa metà dei cubetti di zucca usando i rebbi di una forchetta, mescolate ,aggiungete il riso e mezzo litro di brodo, coprite con il coperchio e cuocere 10 minuti, controllando di tanto in tanto se necessita di liquido, in tal caso aggiungere un po’ di brodo.

Quando il riso sarà a metà cottura, grattugiate in padella lo zenzero sbucciato, salate a piacere (ma non troppo perche' la scamorza è molto saporita) mescolate e continuate la cottura per 10 minuti.

Nel frattempo tagliate la scamorza affumicata a cubetti, oppure grattugiatela con una grattugia a fori larghi, distribuirtela sul risotto, amalgamare bene ed eventualmente aggiungere 2 cucchiai di brodo per aiutare la mantecatura, spegnete il fuoco, coprite con il coperchio e lasciate riposare un paio di minuti.

Porzionate nei piatti e passate una macinata di pepe fresco, e servire subito.
Nota:questa ricetta e’ ottima anche con riso integrale, farro e orzo, in questi casi i cereali devono essere portati a metà cottura prima di aggiungerli alle verdure.
Ciao!
Simona

sabato 8 febbraio 2020

FOCACCIA DI PANE RAFFERMO SUPERSAPORITA



Questa ricetta l'ho rubata in un castello!
Anzi,alla regina del castello! del Il castello di Patti Patti ,qui potete trovare la sua che io ho un po' modificato,ma devo dire che e' una ricetta aperta a mille varianti,gli unici ingredienti base sono pane,olio e acqua, il resto e' determinato dal contenuto del frigo, e' in effetti una perfetta svuotafrigo,io ho messo pomodori secchi ma se preferite carciofini ci stanno, non vi piace la cipolla ? non mettetela!
se al posto del parmigiano avete pecorino non ci sono problemi,insomma la ricetta la deciderete voi io metto la mia di oggi ma che ogni volta cambia, infatti e' quella che faccio quando in frigo c'e' una cartoccino di qualcosa un pezzetto di formaggio un vasetto quasi vuoto..quindi largo alla fantasia 
e' una focaccia perfetta da servire con l'aperitivo,un pic-nic, una merenda  affiancata a una birra o ad altre bollicine scomparira' velocemente! 


INGREDIENTI per una teglia 40 x 30


  • 250 g di pane raffermo,
  • 3 cucchiai di cipolla tritata fine,
  • 30g  di olive taggiasche tritate,
  • 6 pomodori secchi sott'olio tritati,
  • 100  g di parmigiano grattugiato,
  • peperoncino secco,
  • origano secco
  • mezzo bicchiere d'olio extra vergine d'oliva,
  • 300 ml d'acqua 


PROCEDIMENTO
- In una ciotola molto capiente  mettete il pane raffermo tagliato a cubetti.
- Irroratelo con l'acqua ,l'olio,mescolate con le mani e lasciate  riposare fino a che       il  pane si sara' ammorbidito (almeno 1 ora).
- Accendete il forno a 200 gradi statico
- Al composto di pane aggiungete cipolla,olive, pomodori secchi ,il parmigiano. 

- Condire l'impasto con l'origano,il peperoncino e il sale a piacere e amalgamare     bene .
- Stendere  il composto in una teglia rivestita di carta forno e livellare con le mani,    cuocere  per circa 20 minuti.
Servire tiepida.
Ciao!
Simona

giovedì 6 febbraio 2020

CREMA CATALANA PERFETTA


C’e’ un posto che mi porto nel cuore. 
Non e’ un ricordo di bambina, e’ un posto che ho vissuto un’ po’ di anni fa, non e’ un’errore grammaticale magari ne troverete altri, questo va bene cosi': ho vissuto.
E’ un posto che in cui la gente va d’ Estate, e quasi sempre torna a casa delusa..si aspettano meno casino, piu’ pulizia, tutti ci vogliono andare,e quando ci vanno, tutti  vogliono trovare un posto tranquillo.. ma la maggior parte di loro va la’ a cercare la trasgressione..non si rendono conto che i trasgressivi sono proprio loro,perche’ in realta’ la gente del posto non apprezza per nulla gli eccessi.

Io di questo posto ho amato l’inverno,
23 gradi di temperatura a Gennaio,  potevo  fare chilometri senza incontrare nessuno, avevo intere spiagge a disposizione, le persone si contattavano senza telefono,
si andavano a cercare.

Le albe arrivavano piu’ tardi di circa 1 ora, alle 7 il cielo era viola e le case bianche risaltavano fino a sembrare madreperla, alle 8 rosso fuoco,e le case diventano rosa come corallo.

La terra era  rossa come i campi da tennis di una volta, e in certi punti si mescolava con la sabbia bianca.
Il mare era turchese, poi blu, poi verde..in alcuni punti era trasparente e tu potevi vedere i pesci che sembrava nuotassero nell’aria.

Era inverno, l’aria profumava di rosmarino,di lavanda, di ginestra e di resina, se ti avvicinavi al mare era prepotente il profumo del sale e della rucola, che cresceva alta come radicchio,
profumo di rucola e salsedine.

Le montagne erano di un bianco accecante e brillavano al sole, non era neve,
erano montagne di sale candido ai lati delle saline.

La gente era colorata, signore che si avvicinavano alla settantina (e forse piu’), andavano a passo svelto con le loro sottanone ty-dy ..ricordi dell’epoca hippy, con ciocche di capelli turchesi,o fucsia..facendo tintinnare i mille bracciali d’argento, sfoggiando le loro rughe senza sentirsi ridicole o inadeguate. Erano bellissime

I bambini li potevi sentire giocare fino a tarda notte nei parchi, le mamme passeggiavano nei dintorni senza paura, senza timore se qualcuno si avvicinava..cosa che non vedevo piu’ da anni.

La gente alla domenica si incontrava in campagna o al mare, si facevano collette e si improvvisavano grigliate , si viveva la domenica in compagnia di amici conosciuti quel giorno, non c’era bisogno di essere presentati da qualcuno, bastava esserci.

La musica era ovunque, di tutti i tipi, spesso sentivi suonare una chitarra in un bar e nel giro di pochi minuti c’era qualcuno che cantava,ballava,scandiva il tempo con il battito delle mani.
Non c’era obbligo di consumazione,tu potevi entrare,fermarti anche tutta la notte,senza tirare fuori un soldo.
C’era il mercato, non un mercato come i nostri, era un mercato fatto di scambi,non di commercio, 
i contadini  vendevano i loro prodotti, ma erano disposti a scambiarli con quello che non usavi piu’,o con qualcosa che vendevi tu, c’erano artigiani,artisti,donne che vendevano il loro miele,marmellate,olio.
Non c’erano registratori di cassa,scontrini fiscali, burocrazia, se volevi disfarti di qualcosa   andavi li’ pagavi l’equivalente di 2 euro e 50 e potevi esporre le tue cose in tranquillita’, conoscevi gente e tornavi a casa sempre con qualcosa di nuovo senza aver speso un soldo.

Ogni giorno di sole era un motivo per sorridere.

Non sono piu’ tornata in quel posto, ho paura di tornare e vedere che non e’ piu’ cosi’…di tornare delusa.
da li’ vi porto la ricetta di questa crema,che ho ottenuto dopo varie insistenze e  in cambio ho dovuto dare la  ricetta della Carbonara.
Non e’ 
come ho letto in giro cotta a bagnomaria (quello e’ il latte alla portoghese,che viene comunemente chiamata Creme Caramel),
Non e’ 
fatta solo di latte e  l’unica spezia che accetta e’ la Vaniglia,
quella vera, 
e  il suo segreto e’ nella crosta, fatta dal doppio strato, e che quando lo spacchi con il cucchiaio,sotto deve trovare una crema che non deve essere soda, ma morbida e voluttuosa.

INGREDIENTI  per 4 tazzine monoporzione.

  • 300 ml di latte intero ,
  • 200 ml di panna fresca ,
  • 60 g.di zucchero,
  • 25 g.di amido di mais, 
  • mezza bacca di vaniglia (non va bene l’estratto e assolutamente no alla vanillina! piuttosto niente!
  • 4 tuorli,
  • 5 cucchiai di zucchero di canna tipo Demerara non Muscobado! 
  • un pezzetto di buccia di limone non trattato.
PROCEDIMENTO

Incidete la bacca di vaniglia,apritela ma non togliete i semi, mettetela in una pentola a fondo spesso insieme alla buccia di limone non grattugiata ma un pezzetto unico,unite il latte e la panna,accendete il fuoco basso e portate a ebollizione.

Mentre si scalda, in una ciotola mettete i tuorli e lo zucchero e montateli poi aggiungete l’amido di mais e amalgamate bene.

Appena prima che il latte  cominci a bollire,togliete il limone e la vaniglia e versatelo a filo nel composto di uova e zucchero sempre mescolando.

Una volta che e’ tutto amalgamato e senza grumi,rimettete nella pentola e riaccendete il fuoco basso,mescolate SEMPRE, questa non e’ una ricetta che si puo’ abbandonare, se suona il campanello lasciate perdere,la crema catalana vuole la vostra attenzione! e’ permalosetta e si rassoda con un sacco di grumi se non la trattate come vuole.

Continuate la cottura fino a che avrete un cucchiaio ben velato, ma deve essere fluida (occorrono circa 15 minuti).

Dividete la crema in 4 tazzine e mettete in frigo nella parte bassa , senza pellicola a contatto, perche’ qui la pellicina che si forma nel raffreddamento servira’a isolare lo zucchero per la caramellizzazione, se la pellicina non c’e’ lo zucchero si bagnera’ e ciao caramello croccante !
Lasciate in frigo almeno 2 ore.

Al momento di servire cospargete la crema in ogni tazzina con 1 cucchiaio abbondante di zucchero di canna ,e con il cannello bruciatelo, aspettate 5 minuti e ripetete l’operazione.
Servite! dovrete sentire “crack” quando affonderete il cucchiaino.

Note: io l’ho fatta con latte e panna di soya..buonissima e vellutata, e ho sostituito lo zucchero bianco con Stevida , provate,non se ne accorgera’ nessuno e avrete tagliato una bella fetta di calorie e grassi.
Se non avete il cannello per fiammeggiare,accendete il grill a massima potenza e dopo un minuto lo zucchero sara’ caramellato,
il problema sara' tenere in mano le tazzine bollenti,quindi tenete presente i tempi di raffreddamento, e per la stessa ragione dovrete utilizzare ciotoline di coccio o ceramica resistenti ad alta temperatura (no vetro o metallo).


Hasta luego! y feliz dia!
Simona

lunedì 3 febbraio 2020

SODA BREAD pane senza lievitazione.



Credo che a chiunque sara' capitato di trovarsi  quasi a ora di pranzo e rendersi conto di non avere pane in casa,no? No.. cioe' non vi e' mai capitato ? a me capita spesso e la tavola senza pane mi mette un tristezza immane,ho sempre grissini, crackers e simili ma non e' certo la stessa cosa.
Per fortuna questa ricetta di pane senza lievitazione mi viene in aiuto,
e' di Lorraine Pascal  la fotomodella francese,che oltre a essere bellissima,alta,magra,ricca ..sa pure cucinare! dovrei odiarla per tutte queste doti ma dai programmi che ho visto in tv sembra anche simpatica,come faccio?
Comunque questo pane si impasta e va in forno direttamente ,si puo' impastare con il mixer,quindi in 30 minuti e' pronto,segnatevi la ricetta che vi puo' far comodo quando meno ve l'aspettate.

INGREDIENTI per una pagnotta   (sui 600 grammi).

  •  500 g di farina come preferite ,io ho usato 300 g di farina ai 5 cereali piu' 200 di Manitoba, ma ho provato anche 500 g.di farina 0 ed e' venuta bene lo stesso.
  • 9 g di sale,
  • 1 cucchiaino di bicarbonato,
  • 1 cucchiaio di miele,( io ho usato acacia,perche' avevo quello),
  • 300 g di latticello,(che io ovviamente non avevo e ho sostituito con 200 g di latte piu' 100 g di yogurt naturale,
  • 30 g di burro sciolto (o 2 cucchiai di olio).

PROCEDIMENTO

-Acendete il forno a 200 in modalita' statica.

- In una ciotola capiente unire farine ,sale e bicarbonato,mescolare e aggiungere poco alla volta miele e burro e infine il latticello (o latte e yogurt).

- Impastare fino ad ottenere un panetto sodo, leggermente appiccicoso, spolveratelo leggermente con un po' di farina e fate il classico taglio a croce o, se avete la vena artistica come me, fate una spirale o un taglio dritto e tanti piccoli laterali per ottenere un ramo di foglie  (questi intagli riescono bene con un cutter!).

- Mettete la pagnotta sulla teglia ricoperta di carta da forno e cuocete per 30/40 minuti sul ripiano medio.

- Inserite   sulla base del forno una ciotolina d'acqua (Lorraine consiglia una dozzina di cubetti di ghiaccio,che io ovviamente non avevo,ma funziona bene anche l'acqua), generera' vapore per ottenere una crosta croccante.

Bon apetit!
Simona


domenica 2 febbraio 2020

TIGELLE MODENESI ma il vero nome e' Crescentine

  

 

  Le chiamano tutti Tigelle,in realtà le tigelle sono le pietre refrattarie che una volta   venivano messe a scaldare sul fuoco del camino  tutte impilate intervallate dalle   crescentine. ora tutti usiamo gli stampi di ghisa o le piastre elettriche,non so se il gusto sia lo stesso ,io quelle cotte sulle pietre non le ho mai assaggiate,comunque sia sono sempre perfette ,infatti oltre al gnocco fritto sono il must delle serate tra amici Modenesi.

Sono sempre accompagnate da un bel tagliere di salumi, e formaggi ma a fine pasto nessuno disdegna una tigella farcita di Nutella o una buona confettura.
Oltre a salumi e formaggi non può mancare il "pesto" che é composto da pancetta aglio e rosmarino,infatti la tigella tradizionale una volta cotta,si taglia,si spalma di pesto e parmigiano reggiano grattugiato e stop..si mangia !

INGREDIENTI per circa 30 pezzi
  • 500 g di farina
  • 75 g di olio di semi (io Arachidi)
  • 80 g di latte
  • mezzo cubetto di lievito di birra fresco,
  • 13 g di sale fino
  • 150 g circa di acqua minerale naturale
  • 1 pizzico di zucchero.
PROCEDIMENTO
 Sciogliete il lievito e lo zucchero in mezzo bicchiere d'acqua tiepida presa dal totale.

 Mettete tutti gli ingredienti nella planetaria o in una ciotola capiente,alternando latte e acqua poco alla volta  e impastate fino ad ottenere  un impasto sodo ed elastico,poi mettetelo a lievitare in un recipiente chiuso da pellicola e avvolto in un panno e lontano da correnti.
Lasciate lievitare fino al raddoppio (ma se avete tempo anche di piu',io preparo al mattino per la sera)
Stendete la pasta fino allo spessore di 1 cm.
Tagliate le tigelle con un coppapasta con un diametro di 7/8 cm,o usate un bicchiere,coprite i dischi con un canovaccio e lasciate lievitare altri 20/30 minuti.
Cuocete nel tipico stampo di ghisa sul fuoco  o con la Tigelliera elettrica e servitele caldissime!

ciao!
Simona