lunedì 30 marzo 2020

POLLO ALLE MANDORLE



Il pollo alle mandorle e' una delle ricette che mi porta ai primi anni 80.
C'era Madonna che cantava Like a vergin, tutte andavano in giro con gli stivali anche se fuori c'erano 40 gradi, ci si truccava che Moira Orfei scansate proprio e le giacche avevano spalline che neanche i corazzieri del Quirinale.
In città aprivano i primi ristorante cinesi e andarci era una delle cose fighissime da fare.
Io al ristorante cinese ci saro' andata si e no 2 volte,ho sempre preferito la pizzeria ,
pero' il pollo alle mandorle l'ho sempre mangiato  volentieri..ma fatto in casa.
Sono passati 40 anni e continuo a farlo perche' è gustoso,va bene anche per la dieta ,è veloce da fare e se ci metti a fianco un po' di riso cotto a vapore hai un pasto completo,
poi il vintage e' di moda!
Spesso ne faccio una bella padella,poi lo divido  in vaschette e via in freezer, così quando ho fretta c'è sempre un pasto pronto.

INGREDIENTI per 4 persone


  • 350/400 g di pollo tagliato a  cubetti molto piccoli,
  • 2 cipollotti (solo la parte bianca),
  • 1 pezzetto di zenzero fresco (circa 4 cm),
  • 3 cucchiai di farina (se avete quella di riso e' meglio)
  • 4 cucchiai di olio di semi di arachidi,
  • 40/50 g.di mandorle spellate,
  • 4 cucchiai di salsa di soya,
  • sale a piacere,io non lo metto perche' e' molto sapida la salsa di soya.


PROCEDIMENTO
-In un padellino tostate le mandorle,lasciatele intiepidire e tagliatele a filetti,alcune lasciatele intere.
-Infarinate i bocconcini di pollo e setacciateli per togliere l'eccesso di farina.
-Tritate il cipollotto.
-In una padella (o se avete il wok), mettete l'olio e rosolate il cipollotto, grattugiate lo zenzero direttamente in padella poi unite anche il pollo, e cuocetelo girandolo spesso e se vedete che asciuga troppo   aggiungete un paio di cucchiai d'acqua .
-Quando e' quasi cotto aggiungete le mandorle e la salsa di soya e mescolate bene affinchè la carne  non si attacchi,assaggiate per controllare se volete aggiungere sale,e continuate la cottura un paio di minuti.
Zhunbei haole! (e' pronto!)

Nota:Se lo congelate,potete scongelarlo in microonde,oppure in forno ,in recipiente coperto  con alluminio
a  200° una ventina di minuti circa.
Ciao!
Simona







sabato 28 marzo 2020

CROSTATA DI AMARENE E AMARETTI con frolla all'olio


La crostata di Amarene e Amaretti si puo' fare solo con le confetture tipiche Modenesi,
non e' campanilismo,ma sono piu' brusche,Amarene e Prugne meno dolci e piu' corpose almeno il 70% di frutta,che creano un contrasto con la frolla perfetto!
Gli amaretti danno quel croccantino ,che ci sta da Dio , oltre a isolare la frolla dalla confettura ,cosi' non passa l'umidita' e rimane friabile piu' a lungo.
Se siete da gusti " I 💔 dolci molto dolci" ,questo post non fa per voi, oppure cambiate la confettura con una di vostro gusto, ma vi consiglio di salvarvi la ricetta della frolla all'olio che da oggi  e' assolutamente la mia preferita ,non richiede riposo in frigo,si prepara in 5 minuti, e non avendo il burro che si squaglia,la puoi lavorare come vuoi!
Io la ricetta l'ho presa da Enrica del blog Chiarapassion ,se non la conoscete andate a trovarla,perche' le sue ricette non sbagliano un colpo.









INGREDIENTI  per uno stampo diametro 22 o 6 crostatine monoporzione  12 cm.

Per la frolla all'olio
  • 280 g di farina (piu' 20 g per il tagliere),
  • 1 uovo piu' 1 tuorlo,
  • 80 g di olio di semi,
  • 100 g di zucchero,
  • 1 cucchiaino (raso) di lievito per dolci,
  • 1 pizzico di sale,
  • la buccia grattugiata di un limone Bio.

Ora, siamo in isolamento da Corona Virus e quando non si ha una beata mazza da fare ci si passa il tempo facendo fiorellini e ghirigori ..😂 ma procediamo con la ricetta..

Per la farcitura 

  • 330 g di Confettura di Amarene tipo Modena (io ho usato Conserve della Nonna),
  • una trentina di amaretti.

PROCEDIMENTO

-Tritate 20 amaretti grossolanamente (non devono essere farina ma a granella),mescolateli alla confettura ,e mettete da parte.

Prima preparate la frolla.
-In una ciotola mettete lo zucchero,il sale le uova e l'olio,mescolate bene con una forchetta.
-Aggiungete il lievito,la buccia di limone e la farina poco alla volta sempre mescolando.
-Appena comincia a rassodarsi,capovolgete la pasta sul tagliere leggermente infarinato e impastate 2 minuti a mano fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.
-Stendete due terzi della pasta di una misura che possa rivestire completamente lo stampo , bucherellate il fondo usando una forchetta,ricopritela con una decina di amaretti sbriciolati grossolanamente,e sopra cospargete la confettura .
-Stendete la frolla rimasta e ritagliate le strisce per formare la decorazione a  intreccio o quello che preferite.
-Cuocete in forno statico a 180° per 40-45 minuti,se fate le monoporzioni bastano 25 minuti.

Con la speranza che questo periodo passi  e che ci abbia insegnato qualcosa,
come apprezzare le cose belle quando ci capitano,
come non dare per scontato nulla,
come la liberta' di uscire o prendere un aereo sia una grande ricchezza,
come sia bello anche aver tempo da dedicare ai fiorellini di frolla..

Ciao!
Simona

domenica 22 marzo 2020

PASTICCIOTTI LECCESI-una vera squisitezza!







Non puoi andare in Puglia e non assaggiare i Pasticciotti!
Oppure  puoi essere fortunata come me e avere la vicina di casa di Lecce che te ne porta un vassoietto ogni volta che torna da giu'!
Altra possibilità e' mettere le mani in pasta e farseli!
Per non farmi mancare nulla io ho provato tutte e tre le opzioni!
A dire il vero i miei non sono i veri pasticciotti, la ricetta Pugliese prevede nella frolla un uso spropositato di strutto che onestamente basterebbe per un rave party del colesterolo, quindi ho fatto la frolla normale con il burro che mi sembra gia' bella ricca ,posso garantire che sono molto golosi lo stesso.






INGREDIENTI per 12 pasticciotti

Per la frolla
  • 300 g di farina 00,
  • 150 g di burro freddo, (io ne ho messi 120 g)
  • 100 g di zucchero,
  • 2 uova medie,
  • 2 cucchiai di acqua freddissima (se occorrono, dipende 
        dall' assorbimento della farina e dal peso delle uova),
  • 1 punta di cucchiaino di lievito per dolci,
  • 1 pizzico di sale.
Per la crema pasticcera
  • 4 tuorli,
  • 400 ml di latte ,
  • 100 g di zucchero,
  • 40 g di Maizena (o farina),
  • la buccia di mezzo limone bio
 Per la farcitura

Amarene sciroppate (3 per pasticciotto),
1 uovo da spennellare alla fine

PROCEDIMENTO

Iniziate preparando la frolla.
-Nel mixer o in una ciotola mescolate farina ,zucchero e lievito.
-Aggiungete ora le uova,il burro e il sale, impastate velocemente, perche 'il calore delle mani scioglie il burro,e potrebbe tendere  a strapparsi, 
se l'impasto risulta troppo asciutto aggiungete un cucchiaio d'acqua fredda,
-Appena otterrete una pasta soda,copritela con pellicola a contatto e trasferitela in frigo per almeno 
un' ora.
Ora preparate la crema
-In un pentolino mettete a scaldare il latte con la buccia di limone,
-nel frattempo in una ciotola mettete lo zucchero e i tuorli mescolate bene con una frusta,unite la maizena e mescolando controllate bene che non si siano formati grumi,
-Quando il latte sta ber bollire,toglietelo dal fuoco un attimo e usando un leccapentole aggiungete la crema di tuorli,mescolate immediatamente e velocemente e rimettete sul fuoco,in un minuto si rassodera',appena vela il leccapentole ( o cucchiaio) e' pronta,togliete le bucce di limone.
-Versate la crema in una ciotola possibilmente di acciao o vetro ,comunque non di plastica cosi' si raffreddera' prima.
-Trascorso il tempo di riposo della frolla,stendetela tra due fogli di carta forno leggermente infarinati,foderate gli stampini (questi ovali che ho usato io sono quelli tradizionali,ma potete usare anche quelli da muffins ), in ogni stampino mettete un bel cucchiaio di crema raffreddata,e 3 amarene,
-Coprite il ripieno con un pezzetto di pasta frolla stesa e passate sopra lo stampo il mattarello cosi' il taglio risultera' perfetto.
-Accendete il forno a 180 gradi statico,mentre attendete che vada in temperatura,mettete i pasticciotti in frigo.
-Prima di mettere in forno,spennellateli con uovo leggermente sbattuto, e cuocete per 20 minuti.
-Lasciateli raffreddare completamente prima di toglierli dagli stampi. 
Note:
-Le amarene sono se non vi piacciono si possono omettere,ma e' un vero peccato!
 -Se non volete che si formino delle crepe in superficie ,prima di metterli in forno fate qualche forellino con uno stuzzicadenti.

-Si possono congelare sia crudi che cotti,in entrambi i casi scongelateli in forno,da cotti a 160 gradi,se congelate a crudo ,fate la spennellatura d'uovo finale prima di metterli in forno.
Ciao!
Simona

venerdì 20 marzo 2020

FILONCINI AI CICCIOLI


Non saprei come collocare i filoncini ai ciccioli,
non e' pane,non e' focaccia, non va' farcito,si mangiano..così.punto.
Posso pero' dire che 4 non bastano per 4 persone,
poi posso dire che si possono servire a qualsiasi ora del giorno e della notte,
e posso dire che non saprete mai se sono buoni anche il giorno dopo.
Normalmente per la festa del papa' si fa una bella torta,o le zeppole di San Giuseppe,
a casa nostra hanno preferito questi!
NON chiedetemi se potete sostituire lo strutto con olio NO!..cioe' potete farlo ma non stessa ricetta,
potete farlo nelle piadine,o in molto altri casi ma qui no,pero' se volete potete sostituire i ciccioli con prosciutto crudo,sono molto buoni,ma con i ciccioliiii !!!.. tutt'altra cosa!





INGREDIENTI  per 4 filoncini,(lunghi circa 30 cm x 4).


  • 300 g di farina 0,
  • 150 + 150  ml di acqua naturale a temperatura ambiente,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • 6 g di lievito di birra fresco,
  • 40 g di parmigiano grattugiato,
  • 50 g di strutto (buono),
  • 40 g di ciccioli tritati.
  • 10 g di sale fino.
PROCEDIMENTO

-Sciogliete il lievito in 150 ml d'acqua con lo zucchero.
-Unite il sale al Parmigiano.
-In una ciotola  mettete la farina ,create una conca e aggiungete lo   strutto, il lievito, mescolate e poco alla volta aggiungete gli altri   150 ml d'acqua  iniziate a impastare e inserite anche il parmigiano.
-Formate un panetto mettetelo nella ciotola ,sigillatela con   pellicola  e lasciate lievitare al caldo,25° circa (dentro al forno con   lucina   accesa) per almeno 2 ore.
-Reimpastate incorporando i ciccioli,poi formate i filoncini e   posizionateli sulla teglia rivestita di carta da forno,copriteli con   pellicola e lasciate lievitare (sempre al caldo) un oretta.
-Accendete il forno a 230 ° e appena e' a temperatura,posizionate   la  teglia sulla base del forno e
 cuocete 10 minuti ,poi spostatelo a meta' altezza e cuocete altri 10   minuti. 
-Serviteli tiepidi..magari accompagnati da una birretta!
ciao
Simona


mercoledì 18 marzo 2020

POLPETTE DI PANE con scamorza e cipollotto



In casa mia c'e' sempre del pane raffermo,
lo spreco non e' mai una bella cosa,ma a casa mia prima che si butti via un pezzo di pane deve passarne di tempo,cerco sempre di utilizzarlo,ok il pan grattato,ma ci sono mille ricette basate sul riciclo di pane, ad esempio
la Focaccia di pane raffermo super saporita la trovate QUI,
la Torta di Pangrattato,cioccolato e amaretti stra buona la trovate QUI,

ma oggi volevo fare le polpette di pane,che sono perfette da servire con un aperitivo,in un buffet, anche come antipasto se gli mettete una salsina a fianco.
Bene l'idea era di copiare le Polpette di pane al Montasio e maggiorana di Elisabetta del Blog La mia cucina rossa.. perchè  mi ha garantito che le sue sono le piu' buone del mondo!
ma non avevo Montasio ne' Maggiorana,ed essendo in quarantena per  corona virus di cui vi ripeto il nome tecnico e lo ripetero' a vita,LMS (LIMORTACCISUA),
ehem..dicevo..essendo bloccata in casa, ho sostituito il Montasio con la Scamorza,e la maggiorana,con un bel cipollotto,quindi questo vuol dire che seguendo le proporzioni si possono realizzare un sacco di varianti.
Comunque la Ely,aveva ragione,sono squisite, filanti  e una tira l'altra!



INGREDIENTI per una trentina di polpette (circa ).


  • 130 g di pane raffermo tagliato a cubetti molto piccoli,
  • 180 ml di latte caldo (anche vegetale),
  • 1 uovo,
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato o pecorino stagionato,
  • scorza di mezzo limone grattugiata,
  • 1 cipollottino,
  • 120 g di scamorza ,(o formaggio a pasta filante),
  • pan grattato,
  • olio di semi di arachide per friggere.
-Mettete i cubetti di pane in una ciotola,irrorateli con il latte     caldo,mescolate e lasciate riposare circa 30 minuti.

-Tritate il cipollotto,anche un pezzetto di parte verde.

-Ora trasferite pane e latte nel mixer e aggiungete il cipollotto ,
il parmigiano,l'uovo,la scorza di limone,sale e pepe.

-Azionate il mixer,fino ad ottenere un  composto lavorabile,ma non   duro,(nel caso potete aggiungere 1 cucchiaio di latte),assaggiatele   e  regolate il sale e pepe a vostro gusto.

-Con il composto formate le palline,appiattitele e posizionate al   centro un cubetto di scamorza,richiudete la pasta e riformate la   pallina e continuate fino ad esaurimento dell'impasto.

-Passatele nel pan grattato e friggetele in abbondante olio bollente.

Servitele calde o tiepide,accompagnate da una salsa di pomodoro e peperoncino, un guacamole o hummus di ceci..ma anche da sole!

Si possono anche scaldare il giorno dopo,in forno a 180° per 20 minuti,sembreranno appena fatte, se invece le congelate,potete scongelarle in forno ma occorreranno 30 minuti  abbondanti.

Ciao!
Simona



sabato 14 marzo 2020

CHOCOLATE CRINKLE COOKIES i biscotti con le crepe.


I Chocolate Crinkle Cookies che chiameremo confidenzialmente  Biscotti Cicici',
e' una di quelle cose che sarebbe meglio non fare.
Ma quando sei in pieno esilio da Corona Virus (che chiameremo confidenzialmente LMS (Limortaccisua) i percorsi obbligatori 
sono divano,cucina,bagno,divano cucina ecc..cosi' milioni e milioni di volte,praticamente siamo diventati criceti,una variante alla ruota continua e' produrre qualcosa di goloso!
certo..lo so,potrei fare altre cose,mi era balenata l'idea di mettermi a lavorare a maglia..ma non posso uscire a comprare la lana,
potevamo imbiancare la cucina e la camera (che ne avrebbero bisogno).. ma non posso uscire a comprare il colore.. e potrei scrivere di altre centordicimila cose che mi e' venuto in mente di fare,ma al momento per una cosa o per l'altra sto sfruttando il forno e il tapis roulant, (quest'ultimo  per smaltire quanto sopra !) 
Ho approfittato dello scambioricette delle Bloggalline per fare i Cicici' ,visto che sono stata abbinata ad Annalaura del blog Forchetta e Pennello  e non ho cambiato una virgola dalla sua ricetta .
Se vi piace il dolce non dolcissimo,e il gusto del cacao puro..sono perfetti per voi!
Quindi so,che se 'sto virus (ripeto LIMORTACCISUA) non si sbriga a estinguersi, io tornero' a essere Moby Dick..oppure faro' le scarpe a Usahin Bolt,a forza di correre !😂😂



INGREDIENTI per 20 biscotti


  • 120 g di farina 0,
  • 60 g di cacao amaro buono,
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci,
  • 1 pizzico di sale,
  • 120 g di zucchero semolato,
  • 2  uova medie,
  • 50 g di olio di semi (io arachidi),
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 4 cucchiai di zucchero a velo (Annalaura dice 120 g ma io non l'ho pesato).

-Accendete il forno a 180 gradi,statico.
-Preparate una teglia rivestita di carta da forno.

-In una ciotola unire farina,cacao,lievito e sale.

-Nel bicchiere del pimer (ma potete farlo anche a mano con una frusta), unire zucchero semolato e olio,e montarlo un pò, l'importante e' che sia ben   amalgamato,
unite le uova e montare ancora un minuto.
-Unire ingredienti liquidi e secchi,mescolare fino ad ottenere un composto cremoso ma   consistente,abbastanza da riuscire a lavorarlo con le mani.
-Cospargetevi le mani di zucchero a velo e formate delle palline grandi tipo Rocher , passatele bene   nello zucchero a velo e posizionatele sulla teglia.
-Cuocete 15 minuti e  non toccateli fino al completo raffreddamento.
Se riuscite ad aspettare qualche ora prima di assaggiarli sono molto piu' buoni!
Si conservano in sacchetti di cellophan ben chiusi 15 giorni circa.
Per la velocita' di preparazione, e la bonta' sono anche un perfetto regalino home made!
Ps:
Ho scritto di accendere il forno e preparare la teglia prima,perche' una volta formate le palline avrete le mani che non potranno toccare nulla senza fare un macello!

Ciao!
Simona

venerdì 13 marzo 2020

BOCCONCINI ALLA ZINGARA - UNA RICETTA 10 PIATTI!




Bocconcini ..di cosa?
e' la prima cosa a cui uno pensa leggendo questo titolo. Giusto.
Ma e' una cosa voluta,perche' il sugo alla zingara va bene per carne,pesce,e se preferite anche il seitan ,
io ho usato del filetto di maiale,ma li faccio spesso con pollo , tacchino e filetti di merluzzo, ed ho sempre ottenuto ottimi risultati,unico obbligo che richiede la ricetta e' avere una bella pagnotta di pane casereccio per poter fare la scarpetta!


INGREDIENTI per 4 persone


  • 400 di bocconcini (piccoli) di polpa di carne magra ( o pesce), 
  • 1 cucchiaio di Maizena (o fecola di patate),
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva,
  • 2 spicchi d'aglio,
  • 1/2 bicchiere di vino bianco,
  • 400 ml di passata di pomodoro,
  • 4 cucchiai di olive Taggiasche (io avevo un mix di Taggiasche  e  pugliesi,
  • 1 cucchiaio abbondante di capperi dissalati,
  • 2 cucchiaini di origano secco,
  • 1 o 2 peperoncini secchi (a piacere),
  • sale.


PROCEDIMENTO

-Cospargete i bocconcini con la maizena,mescolate bene affinche' aderisca e setacciateli bene.

-In una larga padella (tipo saltapasta), scaldate l'olio e soffriggete l'aglio schiacciato,prima che scurisca,toglietelo .

-Rosolate bene i bocconcini su fiamma media,poi  irrorate con il vino bianco e alzate la fiamma fino a quando sara' evaporato l'alcool.

-Aggiungete il pomodoro, l'origano e il peperoncino ,
coprite con un coperchio,e abbassate la fiamma,
cuocete per 10 minuti.

-Ora potete inserire olive e capperi,mescolate bene e continuate la cottura ( se si asciuga troppo aggiungete un paio di cucchiai di acqua calda ) , dopo 5 minuti assaggiate e sentite se occorre sale,
nel caso aggiungetelo, cuocete ancora un paio di minuti e portate in tavola .

-Tostate delle fette di pane ( parecchie!!) e servitele insieme ai bocconcini.

Ciao!
Simona

martedì 10 marzo 2020

CACIO E PEPE con broccolo romanesco


La cacio e pepe,sembra la cosa piu' banale del mondo..errore!
la cremina deve essere "giusta" e ben amalgamata ,se metti poca acqua e' secca,se metti un cucchiaio in piu' e' troppo liquida..aggiungi qui togli la' io ho messo anche il broccolo romanesco,cosi' ..piatto completo ! pasto sano e gustoso, carboidrati,proteine e vitamine e siamo a posto!
                                        Accattatev'illo!
Se non avete tempo la cottura del broccolo potete farla anche il giorno prima..la crema di pecorino NO!


INGREDIENTI  per 4 persone


  • 320 g di spaghetti di grano duro,(o la pasta che preferite)
  • 8 cucchiai di pecorino romano semistagionato,
  • 1 piccolo cavolo romanesco ( una quindicina di cimette),
  • 4 cucchiai di cipollotto tritato fine,
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva,
  • sale,pepe macinato  fresco

PROCEDIMENTO

- Cuocete le cimette dei broccoli 4 minuti in microonde ,o in acqua bollente ma solo scottati devono rimanere croccanti.

-In un saltapasta o una padella mettete l'olio e la cipolla,appena imbiondisce aggiungete i broccoli e cuoceteli qualche minuto , appena si ammorbidiscono schiacciateli un pochino (pochiino), salate poco e  cospargete con 2 cucchiai di pecorino presi dal totale.

-Mettete a bollire l'acqua,salatela  e cuocete gli spaghetti ben al dente, e quando sono pronti togliete 1 bicchiere di acqua di cottura.

-In una ciotolina preparate il pecorino con una bella macinata di pepe,aggiungete acqua di cottura pochissima alla volta (2 o 3 cucchiai al massimo) amalgamate bene fino ad ottenere una crema fluida.

-Scolate la pasta e unitela  ai broccoli e alla cremina,aggiungete un paio di cucchiai dell'acqua di cottura appartata  mantecate accuratamente e servite subito! non e' un piatto che aspetta !
Ciao!
Simona



lunedì 9 marzo 2020

LE MACINE..I BISCOTTI PIU' BUONI.



Sembra assurdo,ma tra gli scaffali straripanti di biscotti di tutti i tipi,con mille farciture,  artigianali e non,con decorazioni,forme che neanche sanno piu' cosa inventare per attirare il cliente,

la regina indiscussa per me  e' Lei.
Un biscotto nudo,tondo..puro..il vero biscotto,che sta bene,con il caffe,il latte,il tea,ma anche da solo,
non ha nulla di particolare,ma mantiene la forma nell'inzuppo (importantissimo!) e' friabile ma non croccante e si scioglie in bocca,difficilmente ci si  ferma a un solo biscotto. 
Onestamente credevo che una roba cosi' osannata (e' il terzo biscotto piu' venduto in Italia !)
dicevo..una roba cosi' osannata e buona credevo che sarebbe stato impossibile replicarla,in rete ci sono stramiliardi di ricette ma  mi ha ispirato , quella  di Valentina del Blog Nondisolopane   mi e' sembrata la piu' riuscita,  e hanno tutte le caratteristiche per essere chiamate Le Macine quasi,o preferite le SMacine ?
Ecco la mia (ho fatto qualche variante a mio gusto)
ricetta semplice..ma con un vero barbatrucco 😉



INGREDIENTI per circa 40 biscotti


  • 250 g di farina 0,
  • 50 g di fecola di patate,
  • 100 g di burro a pezzetti,
  • 8 g di lievito vanigliato,
  • 1 pizzico di sale,
  • 80 g di panna,
  • 1 uovo,
  • 120 g di zucchero a velo,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
  • 1 pizzico di cacao.
-Mettete nel mixer farina,fecola e lievito setacciati,aggiungete il burro e il sale ,azionate per un paio di minuti a velocita' media (ma potete farlo anche a mano), ora aggiungete lo zucchero,l'uovo ,la panna e la vaniglia,e impastate ancora fino ad ottenere una pasta molto morbida.

-Avvolgetela in pellicola alimentare e lasciate riposare in frigo almeno 1 ora.

-Stendete la pasta tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di circa mezzo centimetro,tagliate le vostre macine con una formina tonda (o una tazzina) diametro 5 , forate il centro (potete usare un beccuccio da sac a poche) e posizionateli su 2 teglie rivestite di carta da forno e riportate in frigo.
per 1 ora.

-Accendete il forno a 170 gradi .

-Cuocete per 20 minuti circa e lasciateli raffreddare su una gratella, 
                                        MA..
ora se riuscite a non mangiarli per almeno 4 ore ,dovreste rimetterli in forno caldo a 160 gradi ventilato per altri 10/15 minuti,in questo modo diventera' un vero biscotto..lo dice anche il nome
 BIS-COTTO due cotture! in questo modo rimarranno friabili piu' a lungo, lasciate raffreddare poi preparatevi un bel caffelatte e gustateveli!
Ciao!
Simona

domenica 8 marzo 2020

SALAME DI CIOCCOLATO


Buono! ma.... preferisco questo!




Chi non conosce il salame di cioccolato? credo che sia uno dei dolci tradizionali piu' conosciuti   dal nord al sud Italia.
Erano circa 5 anni che non lo facevo, quello vero,non quello light,non quello vegetariano e men che meno vegano ..qui c'e' tutto.
Avevo dimenticato il perche' non l'avevo piu' fatto,in fondo e' semplicissimo e anche veloce,
MA E' IL PECCATO!
Tu ne mangi una fetta ed entri immediatamente nel tunnel della dipendenza,credo che nella giornata di ieri  Ciruzzomio abbia ripetuto la frase " solo un altro pezzetto" una dozzina di volte!
Quindi  se avrete ospiti decidete voi,e' vero che  e' un dolce classico che non stupira' gli occhi,ma aspettate che ne mettano in bocca un pezzetto e poi vediamo quanto dura in tavola!

Momento Quark: lo sapete che e' un dolce tradizionale solo Italiano e Portoghese ?
la' non si chiama Salamao Chocolatao come pensavo,ma Salame de Chocolate!




INGREDIENTI PER 2 SALAMI  lunghi circa 30 cm e diametro 6,5/7 circa 20/24 fette (vedi note in fondo).

  • 170 g di biscotti secchi,
  • 150 g di cioccolato fondente,
  • 150 g di burro morbido,
  • 100 g di zucchero a velo ( piu' 2 cucchiai per decorare a piacere),
  • 40 g di cacao amaro,
  • 3 tuorli d'uovo medi (freschissimi),
  • 30 g di nocciole tostate,
  • 20 g di mandorle tostate.
  • 2 cucchiai di rhum o caffe' ( io liquore al caffe').


-Preparate 2 fogli di carta forno su una superficie piana.

-Tritate grossolanamente nocciole e mandorle precedentemente tostate ( 5 minuti in un padellino muovendole spesso) e lasciate raffreddare.

-Tritate i biscotti a mano ,non devono essere a farina e metteteli da parte.

-In una ciotola molto capiente montate leggermente il burro con lo zucchero e il cacao.

-Aggiungete il liquore (o caffe') e  i tuorli uno alla volta amalgamandoli bene.

-Quando otterrete una crema morbida unite anche i biscotti le mandorle e le nocciole,mescolate bene affinche' tutto sia omogeneo e dividete il composto nei due fogli di carta forno,cercando di distribuirlo in larghezza,poi arrotolate la carta e chiudetela nei due finali con spago o elastici,
poi mettete in frigo per 1 ora.

-Appena sono un po' rassodati rotolate i due salami incartati in modo da arrotondarli bene (se non lo fate avrete un lato piatto ) e riportate in frigo per almeno altre 2 ore.

-Al momento di servirli (ma anche prima ,basta che li lasciate in frigo fino al momento di servirli)
cospargete 2 fogli di carta da cucina lo zucchero a velo e rotolateci sopra i 2 salami sfregandoli bene,
ora se volete legateli..o affettateli! 
poi leccatevi i baffi ( e le dita!),ma in caso voleste una ricetta piu' light,la trovate QUI! SALAME DI CIOCCOLATO MA LIGHT

Note: io preferisco fare 2 salami corti anziche' uno lungo, perche'  metterli in frigo e' piu' semplice,
ma se voi avete un frigo spazioso potete farne uno unico .

Potete anche congelarli,ma lo scongelamento dovrete farlo in frigo e occorre qualche ora.

Vi consiglio di tenere a portata di mani un paio di guanti,per quando trasferirete il composto sulla carta da forno..se lavorate a mani nude come me,state tranquille che appena avrete le mani sporche di cioccolato e biscotti suonera' il campanello di casa ! 😂

Il rhum si puo' sostituire con caffe' o se ci sono bambini ,latte (pero' ..peccatoo!!)

Ciao!
Simona



venerdì 6 marzo 2020

RAVIGGIOLO formaggio fatto in casa



Il Raviggiolo e' un formaggio fresco semi-molle di latte vaccino,tipico dell'appennino Tosco-Romagnolo.
Ho sempre avuto il pallino di provare a fare il formaggio in casa,ma non so perche' pensavo fosse una roba complicata,poi ho visto il post di Meris del blog Vaniglia e Cannella ..lei e' romagnola doc,
a chi altro potevo rubarla??😉

Come sempre io devo fare di testa mia..non ce la posso fare,ma ora vi elenco le caratteristiche  di questo formaggio e capirete al volo il perche’!
Il latte deve essere  fresco,freschissimo! 
ma che dico di più.. appena munto! Ovviamente tutti noi che viviamo in centro città abbiamo una  mucca in giardino.. no??
Non l'avete?? ahi ahi ahi..dovrete fare come me,io ho usato quello della Lola,pero' se voi avete amici con mucche,usatelo sara' certamente piu' buono.
Altra caratteristica  del Raviggiolo e’ che dovrebbe essere lasciato a scolare su foglie di felce,o fico o cavolo.
Anche qui..nada de nada! fosse stato Luglio,avrei potuto prendere qualche foglia dalla pianta di fico che ha mia sorella in giardino,ma ora e' nudo! 
Alla felce non ci ho proprio pensato,pero' avevo una bella pianta di melissa,con tante foglie verdi verdi,cosi' le mie formaggelle le ho appoggiate su un bel cuscinetto di melissa,cosi' hanno preso quell'aroma "limonoso" tipico di questa aromatica.





Le ho condite con olio tartufato..souvenir dell’Umbria..una ciabattina di pane toscano ha completato il pasto,per me  un pasto da Re!

Ingredienti per 2 fuscelle diametro 10 (recuperate da 2 confezioni di ricotta)

  • 1 lt di latte fresco (attenzione NON microfiltrato o quello che rimane fresco piu’ a lungo!),
  • 1 cucchiaino di caglio (reperibile in farmacia),
  • 1 pizzico di sale fino ( io ne ho messi 2)

- Scaldate il latte a 38° ,se non avete un termometro alimentare,toccate il latte  con un dito deve essere caldo ma non bollente.

- Spegnete il fuoco,versate il caglio e il sale,mescolate per amalgamare, coprite con un coperchio e lasciate riposare per un’ ora circa.

- Mettete le fuscelle dentro a un contenitore , perche’ una volta piene perderanno  molto siero.

- Ora prelevate la cagliata dalla pentola e suddividetela nelle fuscelle,lasciatele scolare fuori dal frigo e il giorno dopo trasferitele in frigo.

- Scolate il latticello,che si sarà formato, ed e’ pronto.

E’ un formaggio morbido che si puo’ spalmare e condire come si vuole,si puo' utilizzare in varie preparazioni ,nella pasta o nei dessert ,
ma secondo me sale pepe e olio extra vergine d'oliva  sono la morte sua,oppure miele e noci,confetture..insomma lasciatevi ispirare!!
Ma sbrigatevi a consumarlo,dura al massimo 3 giorni!!
                                                                                             
ciao!!
Simona


giovedì 5 marzo 2020

CHIFFON CAKE,LA MITICA FLUFFOSA all'arancia



Quando hanno fatto la pubblicita' di Babbo Natale  " buttati che e' morbido" riferendosi a un panettone,sicuramente non hanno provato la morbidezza della Chiffon cake,torta nata in America e Italianamente ribattezzata Fluffosa da Monica Zacchia del blog Dolci gusti,che ne ha anche scritto un libro.
E' una torta speciale  proprio per il suo essere..Fluffy!  e' alta,morbida morbida,e mantiene 
l' umidita' per giorni (ma state tranquilli che non la farete durare abbastanza per scoprirlo!).
E' il dolce 24 ore,
perfetta per ogni situazione dalla colazione al dopocena,accompagnata da una crema inglese ma anche senza ,perche' solitamente quando vedi un dolce cosi' pensi sempre che sia asciutto..sbagliato! Provatela e lasciatevi coccolare dalla sua morbidezza! 
In rete troverete mille mila ricette per tutti i gusti,al limone,alle fragole,al caffe' o al cacao,farcite o no,quindi non avrete altro che l'imbarazzo della scelta,le mie preferite sono le classiche al limone e all'arancia,questa che vedete, quando la faccio al limone sostituisco il liquore all'arancia con il limoncello,tanto l'alcool in cottura evapora quindi va bene anche se ci sono bambini.




INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA CHIFFON CAKE DIAM.18
  • 190 g di farina 00
  • 200 g di zucchero semolato 
  • 4 uova
  • 80 ml di olio di semi di arachide
  • 110 ml di spremuta  di arancia filtrata
  • 10 ml di liquore  all'arancia tipo Cointreau,
  • la scorza grattugiata di un’arancia bio ,
  • 8 g di lievito per dolci
  • 1,5 g di cremor tartaro
  • un pizzico di sale
  • PER DECORARE :
  •  4 fette di arancia,
  • 3 cucchiai di zucchero,
  •  mezzo bicchiere di spremuta di arancia,
  • 2 pizzichi di Agar Agar,
  • zucchero a velo.
-Separate gli albumi dai tuorli.

- In una ciotola riunite i tuorli, il succo d’arancia, il liquore , l’olio  e la scorza d’arancia grattugiata. 

- In un’altra ciotola mettete le farine setacciate con il lievito, lo zucchero, il sale.

- Montate gli albumi unite il cremor tartaro setacciato e  continuate a montare fino ad ottenere un composto spumoso e fermo.

-Con una frusta,amalgamate gli ingredienti liquidi  e uniteli agli ingredienti secchi mescolando poco, sempre a mano, fino ad ottenere un composto  liscio e cremoso. 

-Aggiungete a questo composto gli albumi montati,poco alla volta e sempre mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.

-Una volta incorporato tutto l’impasto, trasferite nello stampo da chiffon cake non imburrato e non infarinato e fate cuocere a 160°C per 75 minuti  ,il tempo varia a seconda del forno, per sicurezza fate la prova con lo stecchino,ma non aprite il forno prima di 75 minuti .

-Sfornate, capovolgete subito lo stampo sui suoi piedini e aspettate che la torta si stacchi da sola.

-Mentre la torta cuoce preparate le arance per decorare:

in una padella mettete lo zucchero, la spremuta e le fette  di arancia ,accendete il fuoco e lasciate cuocere fino a ridurre il succo di una meta' ,girando le fette almeno un paio di volte,poi aggiungete l'agar agar ,mescolate e lasciate raffreddare.
-Trasferite sul piatto di portata e decorate con lo sciroppo e le fette di arancia,e spolverizzate  con lo zucchero a velo.

ps:qui occorre proprio lo stampo apposito ( io l'ho trovato in un grande magazzino a 5,90,ma se non l'avete dovrete usarne uno antiaderente e appena lo togliete dal forno mettete due spessori in modo che il bordo non tocchi il piano d'appoggio e la torta scivoli giu'. 
Ciao!
Simona


mercoledì 4 marzo 2020

POLIGNANO A MARE IN CAMPER,E LE COZZE ALLA MARINARA.


Questo scorcio,e' la cartolina di Polignano a mare,
e' stato lo sfondo di tanti film ed e' il primo posto che un turista vorrebbe visitare,ma anche  il centro storico e dintorni,valgono assolutamente il viaggio.
Impensabile andarci in Estate, chiunque ci sia stato puo' testimoniare che e' assolutamente invivibile,in tutti i periodi canonici di vacanze o ponti, e' kaos allo stato puro!
e' per questo che abbiamo deciso di andarci il 24 Febbraio,e siamo stati accolti da un sole splendente e 24 gradi..un vero paradiso!
Quindi in questo piccolo tour rifatevi gli occhi e appena potete andate la' a rifarvi anche i polmoni respirando l'aria di questo bellissimo mare.
Per chi come noi viaggia in camper,consiglio di non uscire dall'autostrada a Polignano ma proseguire  e uscire a Conversano poi seguire le indicazioni per Polignano,in questo modo eviterete di dover attraversare il ponte Borbonico e tutto il corso principale (via Dogali) se poi avete un camper grande  non e' proprio il massimo, inoltre arriverete comodissimi all'area sosta camper che troverete alla vostra sinistra proprio all'inizio del paese.
L'area sosta camper c'e' da poco piu' di un anno,e' sterrata con ghiaia ma decorosa,recintata , attrezzata per carico-scarico,
corrente alle piazzole, c'e' un bagno con doccia ben tenuto (leggi:pulito!) ,il prezzo in bassa stagione e' di 15 euro a notte,
la doccia costa 1 euro, di fronte all'area c'e' un supermercato ben fornito .
Il titolare e' il signor Raffaele ed e' una persona gentilissima e molto disponibile, da' anche ottimi consigli sui posti piu' belli da vedere,insomma  ci siamo trovati benissimo.


 Ecco i contatti dell'Area sosta ,se non andate in bassa stagione meglio prenotare!


e ora partiamo con il tour!









Queste sono solo alcune immagini,del ponte Borbonico e della scalinata per raggiungere il mare,   il ponte risale all'800, e affianca quello antico del II secolo dc, sono entrambi in perfette condizioni, e visti dal basso sono davvero imponenti e io ogni volta che mi trovo davanti a queste costruzioni non posso fare a meno di chiedermi come mai sopportino terremoti e intemperie senza spostarsi di una virgola mentre ora con tutta la tecnica e il progresso che abbiamo ,si sgretolano e crollano come mattoncini del Tetris bah..
Ma ecco il centro storico






Questa e' la piazza da cui partono i mille vicoli ,cortili e cunicoli che portano alle terrazze sul mare,sono davvero stupendi













e tutti hanno angoli davvero pittoreschi,nei vicoli  ci sono scritte,poesie e citazioni famose lasciate dai turisti,















Poi si arriva qui .. e ti si spalanca il cuore!








Non posso consigliarvi ristoranti, ce ne sono tantissimi molto graziosi e i prezzi esposti mi sono sembrati "democratici" ma noi abbiamo sempre mangiato in camper, pero' vi consiglio di assaggiare il gelato della pasticceria Martinucci in piazza Garibaldi,e' in assoluto uno dei piu' buoni che ho assaggiato (e da nipote di gelatiere non mi accontento facilmente!).

Al supermercato Simply vicino all'Area sosta,abbiamo acquistato 1,2 kg di cozze (2,50 al kg!) e ci siamo fatti una padellata di cozze alla marinara  e crostini che  ci ha fatto ripartire contenti!



                              COZZE ALLA MARINARA

per 2 persone (se piatto unico )

  • 1,3 kg di cozze,
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 1 bicchiere di vino bianco secco,
  • 2 o 3 fette di limone,
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato,
  • 4 o 5 fette di pane casereccio.

PROCEDIMENTO

Spurgare e lavare bene le cozze.
Ponete sul fuoco un tegame capiente,mettete l'olio e l'aglio schiacciato ,lasciate  rosolare e aggiungete le cozze e le fette di limone ,coprite con un coperchio e appena si aprono sfumate con il vino bianco e alzate il fuoco (altrimenti diventano amare),cospargete con il prezzemolo e appena le cozze prendono colore (diventano arancio) sono pronte.

Tostate le fette di pane e siete pronti per mettervi a tavola! 

**Nota per i camperisti ansiosi..potete cucinarle tranquillamente,il vostro camper non puzzera' come temete! Lavatele all'esterno, 
ma il tempo di cottura e' breve ,e le cozze fresche non puzzano.

Dopo pranzo siamo ripartiti ,direzione ALBEROBELLO!

Ma questa e' un'altra storia,la prossima  che  vi  raccontero'!
Buona strada a tutti,ciao!
Simona