domenica 8 marzo 2020

SALAME DI CIOCCOLATO


Buono! ma.... preferisco questo!




Chi non conosce il salame di cioccolato? credo che sia uno dei dolci tradizionali piu' conosciuti   dal nord al sud Italia.
Erano circa 5 anni che non lo facevo, quello vero,non quello light,non quello vegetariano e men che meno vegano ..qui c'e' tutto.
Avevo dimenticato il perche' non l'avevo piu' fatto,in fondo e' semplicissimo e anche veloce,
MA E' IL PECCATO!
Tu ne mangi una fetta ed entri immediatamente nel tunnel della dipendenza,credo che nella giornata di ieri  Ciruzzomio abbia ripetuto la frase " solo un altro pezzetto" una dozzina di volte!
Quindi  se avrete ospiti decidete voi,e' vero che  e' un dolce classico che non stupira' gli occhi,ma aspettate che ne mettano in bocca un pezzetto e poi vediamo quanto dura in tavola!

Momento Quark: lo sapete che e' un dolce tradizionale solo Italiano e Portoghese ?
la' non si chiama Salamao Chocolatao come pensavo,ma Salame de Chocolate!




INGREDIENTI PER 2 SALAMI  lunghi circa 30 cm e diametro 6,5/7 circa 20/24 fette (vedi note in fondo).

  • 170 g di biscotti secchi,
  • 150 g di cioccolato fondente,
  • 150 g di burro morbido,
  • 100 g di zucchero a velo ( piu' 2 cucchiai per decorare a piacere),
  • 40 g di cacao amaro,
  • 3 tuorli d'uovo medi (freschissimi),
  • 30 g di nocciole tostate,
  • 20 g di mandorle tostate.
  • 2 cucchiai di rhum o caffe' ( io liquore al caffe').


-Preparate 2 fogli di carta forno su una superficie piana.

-Tritate grossolanamente nocciole e mandorle precedentemente tostate ( 5 minuti in un padellino muovendole spesso) e lasciate raffreddare.

-Tritate i biscotti a mano ,non devono essere a farina e metteteli da parte.

-In una ciotola molto capiente montate leggermente il burro con lo zucchero e il cacao.

-Aggiungete il liquore (o caffe') e  i tuorli uno alla volta amalgamandoli bene.

-Quando otterrete una crema morbida unite anche i biscotti le mandorle e le nocciole,mescolate bene affinche' tutto sia omogeneo e dividete il composto nei due fogli di carta forno,cercando di distribuirlo in larghezza,poi arrotolate la carta e chiudetela nei due finali con spago o elastici,
poi mettete in frigo per 1 ora.

-Appena sono un po' rassodati rotolate i due salami incartati in modo da arrotondarli bene (se non lo fate avrete un lato piatto ) e riportate in frigo per almeno altre 2 ore.

-Al momento di servirli (ma anche prima ,basta che li lasciate in frigo fino al momento di servirli)
cospargete 2 fogli di carta da cucina lo zucchero a velo e rotolateci sopra i 2 salami sfregandoli bene,
ora se volete legateli..o affettateli! 
poi leccatevi i baffi ( e le dita!),ma in caso voleste una ricetta piu' light,la trovate QUI! SALAME DI CIOCCOLATO MA LIGHT

Note: io preferisco fare 2 salami corti anziche' uno lungo, perche'  metterli in frigo e' piu' semplice,
ma se voi avete un frigo spazioso potete farne uno unico .

Potete anche congelarli,ma lo scongelamento dovrete farlo in frigo e occorre qualche ora.

Vi consiglio di tenere a portata di mani un paio di guanti,per quando trasferirete il composto sulla carta da forno..se lavorate a mani nude come me,state tranquille che appena avrete le mani sporche di cioccolato e biscotti suonera' il campanello di casa ! 😂

Il rhum si puo' sostituire con caffe' o se ci sono bambini ,latte (pero' ..peccatoo!!)

Ciao!
Simona



venerdì 6 marzo 2020

RAVIGGIOLO formaggio fatto in casa



Il Raviggiolo e' un formaggio fresco semi-molle di latte vaccino,tipico dell'appennino Tosco-Romagnolo.
Ho sempre avuto il pallino di provare a fare il formaggio in casa,ma non so perche' pensavo fosse una roba complicata,poi ho visto il post di Meris del blog Vaniglia e Cannella ..lei e' romagnola doc,
a chi altro potevo rubarla??😉

Come sempre io devo fare di testa mia..non ce la posso fare,ma ora vi elenco le caratteristiche  di questo formaggio e capirete al volo il perche’!
Il latte deve essere  fresco,freschissimo! 
ma che dico di più.. appena munto! Ovviamente tutti noi che viviamo in centro città abbiamo una  mucca in giardino.. no??
Non l'avete?? ahi ahi ahi..dovrete fare come me,io ho usato quello della Lola,pero' se voi avete amici con mucche,usatelo sara' certamente piu' buono.
Altra caratteristica  del Raviggiolo e’ che dovrebbe essere lasciato a scolare su foglie di felce,o fico o cavolo.
Anche qui..nada de nada! fosse stato Luglio,avrei potuto prendere qualche foglia dalla pianta di fico che ha mia sorella in giardino,ma ora e' nudo! 
Alla felce non ci ho proprio pensato,pero' avevo una bella pianta di melissa,con tante foglie verdi verdi,cosi' le mie formaggelle le ho appoggiate su un bel cuscinetto di melissa,cosi' hanno preso quell'aroma "limonoso" tipico di questa aromatica.





Le ho condite con olio tartufato..souvenir dell’Umbria..una ciabattina di pane toscano ha completato il pasto,per me  un pasto da Re!

Ingredienti per 2 fuscelle diametro 10 (recuperate da 2 confezioni di ricotta)

  • 1 lt di latte fresco (attenzione NON microfiltrato o quello che rimane fresco piu’ a lungo!),
  • 1 cucchiaino di caglio (reperibile in farmacia),
  • 1 pizzico di sale fino ( io ne ho messi 2)

- Scaldate il latte a 38° ,se non avete un termometro alimentare,toccate il latte  con un dito deve essere caldo ma non bollente.

- Spegnete il fuoco,versate il caglio e il sale,mescolate per amalgamare, coprite con un coperchio e lasciate riposare per un’ ora circa.

- Mettete le fuscelle dentro a un contenitore , perche’ una volta piene perderanno  molto siero.

- Ora prelevate la cagliata dalla pentola e suddividetela nelle fuscelle,lasciatele scolare fuori dal frigo e il giorno dopo trasferitele in frigo.

- Scolate il latticello,che si sarà formato, ed e’ pronto.

E’ un formaggio morbido che si puo’ spalmare e condire come si vuole,si puo' utilizzare in varie preparazioni ,nella pasta o nei dessert ,
ma secondo me sale pepe e olio extra vergine d'oliva  sono la morte sua,oppure miele e noci,confetture..insomma lasciatevi ispirare!!
Ma sbrigatevi a consumarlo,dura al massimo 3 giorni!!
                                                                                             
ciao!!
Simona


giovedì 5 marzo 2020

CHIFFON CAKE,LA MITICA FLUFFOSA all'arancia



Quando hanno fatto la pubblicita' di Babbo Natale  " buttati che e' morbido" riferendosi a un panettone,sicuramente non hanno provato la morbidezza della Chiffon cake,torta nata in America e Italianamente ribattezzata Fluffosa da Monica Zacchia del blog Dolci gusti,che ne ha anche scritto un libro.
E' una torta speciale  proprio per il suo essere..Fluffy!  e' alta,morbida morbida,e mantiene 
l' umidita' per giorni (ma state tranquilli che non la farete durare abbastanza per scoprirlo!).
E' il dolce 24 ore,
perfetta per ogni situazione dalla colazione al dopocena,accompagnata da una crema inglese ma anche senza ,perche' solitamente quando vedi un dolce cosi' pensi sempre che sia asciutto..sbagliato! Provatela e lasciatevi coccolare dalla sua morbidezza! 
In rete troverete mille mila ricette per tutti i gusti,al limone,alle fragole,al caffe' o al cacao,farcite o no,quindi non avrete altro che l'imbarazzo della scelta,le mie preferite sono le classiche al limone e all'arancia,questa che vedete, quando la faccio al limone sostituisco il liquore all'arancia con il limoncello,tanto l'alcool in cottura evapora quindi va bene anche se ci sono bambini.




INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA CHIFFON CAKE DIAM.18
  • 190 g di farina 00
  • 200 g di zucchero semolato 
  • 4 uova
  • 80 ml di olio di semi di arachide
  • 110 ml di spremuta  di arancia filtrata
  • 10 ml di liquore  all'arancia tipo Cointreau,
  • la scorza grattugiata di un’arancia bio ,
  • 8 g di lievito per dolci
  • 1,5 g di cremor tartaro
  • un pizzico di sale
  • PER DECORARE :
  •  4 fette di arancia,
  • 3 cucchiai di zucchero,
  •  mezzo bicchiere di spremuta di arancia,
  • 2 pizzichi di Agar Agar,
  • zucchero a velo.
-Separate gli albumi dai tuorli.

- In una ciotola riunite i tuorli, il succo d’arancia, il liquore , l’olio  e la scorza d’arancia grattugiata. 

- In un’altra ciotola mettete le farine setacciate con il lievito, lo zucchero, il sale.

- Montate gli albumi unite il cremor tartaro setacciato e  continuate a montare fino ad ottenere un composto spumoso e fermo.

-Con una frusta,amalgamate gli ingredienti liquidi  e uniteli agli ingredienti secchi mescolando poco, sempre a mano, fino ad ottenere un composto  liscio e cremoso. 

-Aggiungete a questo composto gli albumi montati,poco alla volta e sempre mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.

-Una volta incorporato tutto l’impasto, trasferite nello stampo da chiffon cake non imburrato e non infarinato e fate cuocere a 160°C per 75 minuti  ,il tempo varia a seconda del forno, per sicurezza fate la prova con lo stecchino,ma non aprite il forno prima di 75 minuti .

-Sfornate, capovolgete subito lo stampo sui suoi piedini e aspettate che la torta si stacchi da sola.

-Mentre la torta cuoce preparate le arance per decorare:

in una padella mettete lo zucchero, la spremuta e le fette  di arancia ,accendete il fuoco e lasciate cuocere fino a ridurre il succo di una meta' ,girando le fette almeno un paio di volte,poi aggiungete l'agar agar ,mescolate e lasciate raffreddare.
-Trasferite sul piatto di portata e decorate con lo sciroppo e le fette di arancia,e spolverizzate  con lo zucchero a velo.

ps:qui occorre proprio lo stampo apposito ( io l'ho trovato in un grande magazzino a 5,90,ma se non l'avete dovrete usarne uno antiaderente e appena lo togliete dal forno mettete due spessori in modo che il bordo non tocchi il piano d'appoggio e la torta scivoli giu'. 
Ciao!
Simona


mercoledì 4 marzo 2020

POLIGNANO A MARE IN CAMPER,E LE COZZE ALLA MARINARA.


Questo scorcio,e' la cartolina di Polignano a mare,
e' stato lo sfondo di tanti film ed e' il primo posto che un turista vorrebbe visitare,ma anche  il centro storico e dintorni,valgono assolutamente il viaggio.
Impensabile andarci in Estate, chiunque ci sia stato puo' testimoniare che e' assolutamente invivibile,in tutti i periodi canonici di vacanze o ponti, e' kaos allo stato puro!
e' per questo che abbiamo deciso di andarci il 24 Febbraio,e siamo stati accolti da un sole splendente e 24 gradi..un vero paradiso!
Quindi in questo piccolo tour rifatevi gli occhi e appena potete andate la' a rifarvi anche i polmoni respirando l'aria di questo bellissimo mare.
Per chi come noi viaggia in camper,consiglio di non uscire dall'autostrada a Polignano ma proseguire  e uscire a Conversano poi seguire le indicazioni per Polignano,in questo modo eviterete di dover attraversare il ponte Borbonico e tutto il corso principale (via Dogali) se poi avete un camper grande  non e' proprio il massimo, inoltre arriverete comodissimi all'area sosta camper che troverete alla vostra sinistra proprio all'inizio del paese.
L'area sosta camper c'e' da poco piu' di un anno,e' sterrata con ghiaia ma decorosa,recintata , attrezzata per carico-scarico,
corrente alle piazzole, c'e' un bagno con doccia ben tenuto (leggi:pulito!) ,il prezzo in bassa stagione e' di 15 euro a notte,
la doccia costa 1 euro, di fronte all'area c'e' un supermercato ben fornito .
Il titolare e' il signor Raffaele ed e' una persona gentilissima e molto disponibile, da' anche ottimi consigli sui posti piu' belli da vedere,insomma  ci siamo trovati benissimo.


 Ecco i contatti dell'Area sosta ,se non andate in bassa stagione meglio prenotare!


e ora partiamo con il tour!









Queste sono solo alcune immagini,del ponte Borbonico e della scalinata per raggiungere il mare,   il ponte risale all'800, e affianca quello antico del II secolo dc, sono entrambi in perfette condizioni, e visti dal basso sono davvero imponenti e io ogni volta che mi trovo davanti a queste costruzioni non posso fare a meno di chiedermi come mai sopportino terremoti e intemperie senza spostarsi di una virgola mentre ora con tutta la tecnica e il progresso che abbiamo ,si sgretolano e crollano come mattoncini del Tetris bah..
Ma ecco il centro storico






Questa e' la piazza da cui partono i mille vicoli ,cortili e cunicoli che portano alle terrazze sul mare,sono davvero stupendi













e tutti hanno angoli davvero pittoreschi,nei vicoli  ci sono scritte,poesie e citazioni famose lasciate dai turisti,















Poi si arriva qui .. e ti si spalanca il cuore!








Non posso consigliarvi ristoranti, ce ne sono tantissimi molto graziosi e i prezzi esposti mi sono sembrati "democratici" ma noi abbiamo sempre mangiato in camper, pero' vi consiglio di assaggiare il gelato della pasticceria Martinucci in piazza Garibaldi,e' in assoluto uno dei piu' buoni che ho assaggiato (e da nipote di gelatiere non mi accontento facilmente!).

Al supermercato Simply vicino all'Area sosta,abbiamo acquistato 1,2 kg di cozze (2,50 al kg!) e ci siamo fatti una padellata di cozze alla marinara  e crostini che  ci ha fatto ripartire contenti!



                              COZZE ALLA MARINARA

per 2 persone (se piatto unico )

  • 1,3 kg di cozze,
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 1 bicchiere di vino bianco secco,
  • 2 o 3 fette di limone,
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato,
  • 4 o 5 fette di pane casereccio.

PROCEDIMENTO

Spurgare e lavare bene le cozze.
Ponete sul fuoco un tegame capiente,mettete l'olio e l'aglio schiacciato ,lasciate  rosolare e aggiungete le cozze e le fette di limone ,coprite con un coperchio e appena si aprono sfumate con il vino bianco e alzate il fuoco (altrimenti diventano amare),cospargete con il prezzemolo e appena le cozze prendono colore (diventano arancio) sono pronte.

Tostate le fette di pane e siete pronti per mettervi a tavola! 

**Nota per i camperisti ansiosi..potete cucinarle tranquillamente,il vostro camper non puzzera' come temete! Lavatele all'esterno, 
ma il tempo di cottura e' breve ,e le cozze fresche non puzzano.

Dopo pranzo siamo ripartiti ,direzione ALBEROBELLO!

Ma questa e' un'altra storia,la prossima  che  vi  raccontero'!
Buona strada a tutti,ciao!
Simona

lunedì 2 marzo 2020

BARRETTE AI CEREALI ,snack sano e goloso!


Chissà perchè ogni volta che mangio qualcosa che contiene nel nome la scritta "ai cereali", non mi sento mai in colpa!
Certo e' molto piu' sano.. forse piu' light .
Ma queste barrette ..naaa!!  cioe' se ne mangi una ok, in effetti sono a 0 grassi,pochi zuccheri ,ma vi sfido a fermarvi a una!Sono assolutamentissimamente  piu' buone, come ha detto mia figlia "mettiamoci in produzione e facciamo fuori la Kellog!"😂😂
Ci sono un sacco di ricette in giro per il web,
ma dopo varie prove di togli questo e aggiungi quello ,queste secondo me sono le migliori, veloci da preparare e se separate da carta forno , conservate in barattoli ermetici si conservano anche un mese, quindi se riuscirete a non mangiarle, sono anche perfette da regalare.
Leggete le note che ho messo in fondo, molti ingredienti si possono sostituire, cosi' si possono eliminare dalla dispensa tutti quei micro cartoccetti che ci troviamo  ma che non vogliamo buttare. .tipo 1 cucchiaio di nocciole ,30 g di noci ecc..
direi che queste barrette   possono entrare di diritto tra le ricette svuota-frigo!

INGREDIENTI per 16 barrette

  • 70 g di fiocchi di avena,
  • 30 g di farro soffiato,*
  • 30 g di sesamo chiaro,
  • 20 g di semi misti  ,**
  • 70 g di mandorle con la pelle,
  • 30 g di frutta disidratata, ***
  • 30 g di bacche di goji,
  • 30 g di pasta di arance , ****
  • 80 g di miele millefiori o arancia *****
  • 60 g di zucchero di canna .


PROCEDIMENTO

-Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno e foderare una teglia  cm  22 x 22 o cm 20 x 26.

-Tritare grossolanamente le mandorle e la frutta disidratata.

-In una ciotola capiente unite tutti gli ingredienti escludendo il miele e lo zucchero di canna, mescolare bene.

-Mettere in una pentola molto capiente (deve contenere tutti gli ingredienti),il miele e lo zucchero di canna, accendete il fuoco a fiamma bassissima , mescolare fino al completo scioglimento dello zucchero e aggiungere tutti gli altri ingredienti , con un leccapentole, mescolare mooolto bene in modo che il miele amalgami tutti gli ingredienti, lasciare sul fuoco un paio di minuti sempre mescolando.

-Accendere il forno ventilato a 180 gradi.

-Versare tutto nella teglia e compattare bene il composto (si fa bene con il batticarne o con il rovescio di un cucchiaio).

-Cuocere in forno 30 minuti (devono diventare dorati ), dopodichè  lasciare raffreddare e  e tagliare a barrette o a quadrotti  con un coltello a lama liscia .

note:
*  si possono sostituire i fiocchi d'avena con quinoa.
**  io avevo in casa un mix di semi per la panificazione,   (lino, girasole ecc) ma mettete quelli che preferite.
*** io ho usato mirtilli rossi disidratati ma vanno bene anche         albicocche ,fichi o datteri disidratati.
*****la pasta di arance si puo' sostituire con 3 cucchiai di canditi di  arance tritati, ma fatevela!  la ricetta e' QUI


Ciao
Simona